Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta piccole storie.

Eccomi a rapporto; io guardo Lui e Lui guarda me; Il filo è niente senza la corrente...

ECCOMI A RAPPORTO! Una volta un prete stava rassettando la sua chiesa quando, verso mezzogiorno, decise   di trattenersi un po' di piu' per vedere chi veniva a pregare. In quel momento si aprì la   porta. Il prete inarcò il sopracciglio, e vide un uomo che si avvicinava lentamente. L'uomo   aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una   giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. L'uomo si inginocchiò, abbassò la   testa, quindi si alzò e uscì. Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno,   tornava in chiesa con una valigia... si inginocchiava brevemente e quindi usciva. Il prete,   un po' spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise   davanti alla porta della chiesa e quando l'uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese:   "Che fai qui?". L'uomo gli rispose che lavorava nella zona, che aveva mezz'ora libera per il   pranzo e che ap...

Il verbo degli uccelli

  Il verbo degli uccelli “Vennero un giorno a parlamento tutti gli uccelli della terra, i noti e gli ignoti. “Non esiste luogo al mondo”, dissero, “che non abbia un re: perché mai sul nostro paese non regna un sovrano? Se ci uniamo in fraterno sodalizio, potremo partire alla ricerca di re, essendo chiaro che l’ordine e l’armonia non regnano tra sudditi privi di un sovrano.” Fu allora che l’Upupa, eccitata e trepidante, balzò al centro dell’inquieta assemblea. La riunione degli uccelli Sul petto portava la veste di chi conosce la via, sul capo la corona della verità. Lungo la via aveva affinato la mente, era venuta a conoscenza del bene e del male. “Amici uccelli”, cominciò “in verità io sono il corriere della divina maestà, il messaggero dell’Invisibile…” (Farid ad-Din'Attar)